MOTORI SUPER VELOCI… MA COME CALCOLARE IL TEMPO DI APERTURA E CHIUSURA DEL CANCELLO AUTOMATICO?

Quasi tutti i produttori di automazione per cancelli hanno introdotto a catalogo negli ultimi anni una gamma, o almeno qualche prodotto, ad alta velocità per ridurre i tempi si apertura e chiusura dei cancelli automatici. Ma a cosa servono i motori veloci e come si calcola il tempo di apertura e chiusura di un cancello?

Questi motori Fast, sia per cancelli a battente che scorrevoli, hanno la caratteristica di funzionare ad una velocità decisamente superiore allo standard e sono sicuramente l’ultima tendenza.

Questa “moda” dell’alta velocità del cancello penso che abbia origine dai paesi latino americani, dove già diversi anni fa arrivavano richieste di prodotti con queste caratteristiche o dove si effettuavano modifiche custom per aumentare la velocità ai prodotti standard; tali richieste arrivavano per soddisfare esigenze di sicurezza, ovvero chiudere il cancello molto rapidamente per evitare l’ingresso di malintenzionati all’interno della proprietà (situazioni purtroppo frequenti in quei paesi).

La tendenza ora è anche europea anche se non propriamente orientata ad esigenze di sicurezza ma più per questioni di prestazioni e di tempo (time is money!)

La velocità dichiarata sul manuale, cosa vuol dire?

La velocità operativa dei motori è sempre dichiarata dai produttori all’interno del manuale ed è espressa solitamente in m/s (metri al secondo); per sapere quindi il tempo che il cancello impiega ad aprirsi e chiudersi, semplicemente bisogna risolvere questa formula:

T=m/V

dove “m” rappresenta la dimensione in metri del cancello e “V” la velocita (m/s) del motore espressa sul manuale; facciamo un esempio pratico con un classico cancello residenziale grande 6 metri.

Se la velocità dichiarata è pari ad esempio a 0,14m/s (velocità abbastanza comune per i motori tradizionali), il calcolo sarà il seguente: T=6/0,14 ovvero T=42,85

Il nostro cancello di 6 metri quindi impiegherà idealmente quasi 43 secondi per aprirsi o chiudersi (escludendo l’eventuale rallentamento o “antisbattimento”)

Nel caso di un motore veloce, con una velocità dichiarata di 0,25m/s (altro valore piuttosto comune nei motori di categoria “fast”) il calcolo sarà il seguente: T=6/0,25 quindi T=24 ovvero 24 secondi per aprirsi o chiudersi.

Come si può notare la differenza salta subito all’occhio, un motore veloce impiega quasi la metà del tempo ad aprire lo stesso cancello di un motore tradizionale. Sebbene la velocità non sia tecnicamente fondamentale è sicuramente molto apprezzata in termini di comodità.

Quando è meglio usare un motore “FAST”

Esistono situazioni in cui la velocità potrebbe essere indispensabile come ad esempio nei cancelli di grandissime dimensioni; soprattutto nel settore industriale spesso si trovano cancelli con aperture anche di 20 metri, dove con motori tradizionali il cancello impiegherebbe circa 2 minuti e mezzo per potersi aprire o chiudere. In questi casi la velocità è giustamente consigliata, almeno per evitare i camion in coda all’entrata e all’uscita aziendale.

Un’altra situazione potrebbe essere un cancello installato in prossimità di strade molto trafficate; in tal caso avere il cancello veloce è una esigenza di sicurezza, per evitare incidenti o tamponamenti (o anche solo i clacson di chi è in coda ad aspettare che entriate in casa)

La tendenza dei produttori è di alzare la velocità dei loro prodotti, il consiglio personale che posso darti e che se non ne hai un’esigenza effettiva allora opta per un motore a velocità standard; questo per evitare al motore e alla struttura del cancello inutili “extra” sollecitazioni che alla fine si traducono sempre in più manutenzione e meno durata.

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