BLACK OUT ELETTRICO, COME FARE PER APRIRE IL CANCELLO? SERVONO LE BATTERIE TAMPONE?

Da alcuni anni sempre più spesso si trovano in commercio automazioni per cancelli che funzionano anche in caso di mancanza della corrente elettrica.

L’idea di rimanere chiuso fuori (o dentro) casa per mancanza di corrente elettrica non piace a nessuno, ed ecco che sono nati una serie di accessori (il più delle volte opzionali) proprio per ovviare questi problemi.

Se stai leggendo questo articolo quindi e perchè stai valutando se dotare il tuo impianto di batteria tampone…


 BATTERIE TAMPONE

Le batterie tampone consistono in una (o una serie) di batterie che si collegano alla centrale di comando e garantiscono una riserva di energia in caso di blackout elettrico.

Funzionano per i sistemi a 24V o 12V, non mi risulta che esistano per motori 230V (ad eccezione di prodotti “custom”).

Ogni marchio offre un pacco batterie specifico per le proprie centrali di comando in grado di mantenerle sempre in carica e pronte in caso di bisogno. A seconda del tipo di batteria, del peso del cancello e delle caratteristiche dell’attuatore sono in grado di movimentare dai 10-15 cicli fino a oltre 100 cicli di apertura/chiusura.

BLACKOUT ELETTRICO, COME FARE?

Innanzitutto prova a rispondere a questa domanda: quando è stata l’ultima volta a cui hai assistito ad un black out elettrico? Non conosco la tua risposta, ma ricordo benissimo quando ho assistito io personalmente… Era il lontano 2003… Veramente un sacco di tempo fa e da allora non mi è mai più capitato…

Ma allora mi viene da porre una domanda ovvia: se l’ultimo blackout è avvenuto 15 anni fa, a cosa serve la batteria tampone?

La batteria tampone è utile in paesi in cui l’assenza di corrente elettrica prolungata è un problema effettivo; esistono posti in cui la corrente viene a mancare anche una volta a settimana, ma da quanto mi risulta in Italia per fortuna non è cosi.

Mettiamo il caso che un privato (il classico signor Mario Rossi), dopo non essere riuscito ad aprire il cancello nel 2003 per via del blackout, avesse deciso di dotare l’impianto di batterie tampone in modo da ovviare per sempre al problema; mettiamo quindi che avvenga un altro blackout oggi (speriamo di non portare sfiga). Ebbene il signor Rossi, sebbene dotato di batterie tampone, potrebbe rimarrebbe ugualmente chiuso in casa, a meno di non averle sostituite alcune volte in questi 15 anni.

Il perchè è dato dalla vita delle batterie, che anche se ricaricabili difficilmente mantengono la loro efficienza dopo 4 anni, diventando praticamente inutilizzabili. Quindi il signor Rossi per essere sicuro di non rimanere in casa il giorno del blackout, dovrà ricordarsi di sostituire le batterie ogni 4 o 5 anni. Facendo i conti, sostituire 2 o 3 volte le batterie per un solo utilizzo in 15 anni, non mi sembra una ragione sufficiente per suggerire di acquistare un pacco batterie tampone.

Ovviamente ognuno ha le proprie esigenze, ma è giusto fare chiarezza! Se ti serve la batteria tampone puoi saperlo solo tu!

Quando può servire una batteria tampone?

Esistono situazioni in cui avvengono black out elettrici limitati alla propria casa; ricordo di una situazione in Nord Italia in cui vi era il cancello (a battente di tipo interrato) collegato elettricamente allo stesso punto dei lampioni da giardino. Per via di un lampione difettoso, ogni volta che pioveva saltava la corrente (nella sezione del giardino) ed anche il cancello rimaneva fermo. Per fortuna del cliente l’impianto era a 24 Volt, quindi predisposto all’utilizzo delle batterie tampone che una volta installate effettivamente hanno soddisfatto le sue esigenze risolvendogli il problema.

Un’altra tipico contesto in cui è suggerito l’impiego di una batteria tampone è nei contesti NON privati; parcheggi di supermercati, di aziende, di piscine, ecc… in tutti quei posti dove se manca la corrente all’impianto (nei contesti più industriali puo succedere piu spesso) le persone rimangono bloccate e non c’e tempo per aprire il cancello a mano senza creare code.

Come aprire il cancello manualmente

Ogni motore per l’automazione dei cancelli ha la possibilità di essere “sbloccato” manualmente, normalmente attraverso una specifica chiave di sblocco che l’installatore o l’elettricista ci dovrebbe lasciare al termine dell’installazione; attraverso questa chiave di sblocco il motore rimane libero ed è possibile muovere l’anta o le ante manualmente.

Chiave di sblocco di un motore scorrevole

In questo modo anche in caso di blackout elettrico è possibile aprire o chiudere il cancello, ma bisognerà farlo manualmente.

Il mio consiglio quindi è di valutare se effettivamente abbiamo l’esigenza di batterie tampone, tenendo a mente che queste hanno necessità di essere sostituite ogni 4 anni circa e sapendo che il motore comunque può essere sbloccato e movimentato manualmente. 

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